Giochi d’arte perchè l’arte è un gioco.
Per il pittore Maurizio Soffiatti giocare con l’arte è un divertimento, prendere colori, pennelli, tele, oppure carte colorate, cartoni, legni, sugheri, plastiche, stoffe, oggetti vari, tagliarli, sagomarli, montarli, realizzare dipinti materici o semplici, miniature per presepi napoletani.
Un puro divertimento che i giovani di oggi stanno perdendo, giochi elettronici che non fanno più ragionare con il proprio cervello, ogni cosa i ragazzi di oggi la comperano, o la guardano su internet, cos’ si è perso il gusto di cercare, di sfogliare un libro, una enciclopedia, oppure di costruire un fortino per giocare con i soldatini e gli indiani, oppure una casa per le banbole da farci giocare le figlie.
Tutto al supermercato oppure davanti al monitor.
Molti ragazzi hanno perso la creatività, che io conservo gelosamente, perchè è un gioco materiale di pensiero e di ricerca che aiuta a mantenere il cervello, già pieno di pensieri, a livelli di una testa di un ventenne.
Giocare con l’arte non serve a vendere ma a stare bene con se stessi, la gioia di dire, questo è un mio lavoro, e sentirsi dire, me lo vendi o regali, forse è la gioia più grande per uno che gioca con l’arte e si diverte un mondo.